Centro Studi Identità e Memoria (CeSIM)

Associazione di promozione sociale per la ricerca, la formazione e la divulgazione

DENOMINAZIONE – SEDE-OGGETTO-DURATA-DOMICILIAZIONE

Articolo 1

Denominazione sociale

1.01. E’ costituito il Centro Studi Identità e Memoria, di seguito denominato CeSim, in qualità di associazione onlus.

Articolo 2

Sede sociale

2.01 Il CeSim ha sede legale a Sassari, Viale Caprera 12 b.

2.02 La sede sociale può essere trasferita in qualsiasi indirizzo dello stesso comune con semplice decisione dell’Organo amministrativo, che è abilitato alle dichiarazioni conseguenti da inviare all’ufficio del registro delle associazioni.

2.03 Potranno essere istituite o soppresse, sia in Italia sia all’estero, sedi secondarie, succursali,

filiali, agenzie, uffici di rappresentanza con delibera dell’Organo amministrativo.

Articolo 3.

Oggetto sociale

3.01 Il CeSim ha carattere di assoluta indipendenza da partiti politici. È senza fini di lucro. Si amministra in completa autonomia, nel rispetto delle norme vigenti.

3.02 . Il CeSim è costituito per promuovere e divulgare la cultura della ricerca, della formazione e della divulgazione, in qualsiasi campo della conoscenza, con particolare riguardo ai valori identitari dei popoli, in un quadro euro-mediterraneo e secondo un approccio interdisciplinare.

3.03. Il CeSim sostiene:

a) la realizzazione di progetti di ricerca proposti dai soci;

b) la valorizzazione anche economica dei risultati;

c) lo sviluppo della conoscenza tra gli associati;

a) attività di archeologia preventiva.

3.04 Il CeSim può dedicarsi all’elaborazione, alla sperimentazione ed all’attuazione di nuove tecniche o sistemi innovativi o iniziative a sostegno del trasferimento dei risultati della ricerca, raggiunti da terzi (soggetti pubblici e privati), della creazione di nuova imprenditorialità originata dalla ricerca, della valorizzazione economica dei risultati, anche attraverso la tutela brevettale.

3.05. Il CeSim ha, inoltre, i seguenti obiettivi:

a) sostenere anche sul piano finanziario, le attività di supporto alla didattica integrativa e sussidiaria della formazione e della ricerca;

b) supportare e/o promuovere l’organizzazione di stages e di altre attività formative come master o corsi di formazione professionale nel settore dei Beni Culturali con particolare riguardo ai Beni Archeologici;

c) promuovere, organizzare e curare l’organizzazione di eventi per la promozione e la diffusione dei risultati di attività formative e di ricerca;

d) sostenere lo svolgimento di attività di formazione e di ricerca, anche attraverso la gestione operativa di strutture scientifiche e/o tecnologiche nonché fornire consulenza per la predisposizione di studi di fattibilità per interventi di formazione a distanza e gestione dei servizi per la loro erogazione.

3.06. Il CeSim progetta, sviluppa e cura sistemi di diffusione dei risultati delle ricerche:

a) con la realizzazione di strumenti editoriali (cartacei, network) funzionali alla diffusione dei risultati delle attività formative e di ricerca;

b) con l’organizzazione di seminari, conferenze e convegni anche in collaborazione con altre istituzioni e organizzazioni nazionali ed internazionali o partecipare ad analoghe iniziative promosse da altri soggetti;

c) con la progettazione, la realizzazione e la gestione di esposizioni temporanee o permanenti e di musei.

3.07 . Il CeSim può espletare compiti particolari di supporto alle esigenze operative di terzi, di soggetti pubblici, anche di ricerca, e privati, in qualsiasi campo della conoscenza.

3.08. Il CeSim può fornire servizi alle Università, ai Musei, alle Soprintendenze, agli Enti Locali e Regionali, a Fondazioni ed istituzioni di vario genere anche private, interessate o impegnate a sviluppare studi e ricerche di carattere antropologico, archeologico, botanico, ecologico, musicale, storico, con particolare riguardo ai valori identitari.

3.09. Il CeSim promuove e partecipa ad iniziative congiunte con istituti nazionali, stranieri, con amministrazioni ed organismi internazionali e, in genere, con operatori economici e sociali, pubblici e privati sulle tematiche societarie.

3.10. Il CeSim, infine, promuove la costituzione o la partecipazione a consorzi, associazioni, raggruppamenti di imprese o fondazioni nonché a strutture di ricerca e di alta formazione.

3.11. Per il perseguimento delle finalità più sopra specificate il CeSim potrà, fra l’altro stipulare contratti, convenzioni, accordi o intese con soggetti pubblici o privati.

 

Articolo 4

Durata

4.01 La durata del Cesim è illimitata. L’Associazione potrà essere sciolta con deliberazione dei soci.

Articolo 5

Domiciliazione

5.01 Il domicilio dei soci, per quanto attiene i rapporti societari è quello risultante dal libro dei soci. In mancanza dell’indicazione del domicilio nel libro dei Soci si fa riferimento alla residenza anagrafica.

5.02 Il domicilio degli amministratori, dei sindaci e del revisore, se nominati, per quanto attiene i rapporti societari, è quello risultante all’atto della loro nomina.

ORGANI DEL CeSim

Articolo 6

6.1 Sono organi del CeSim:

1) l’Assemblea dei Soci

2) il Presidente

3) il Vice Presidente

4) il Direttivo

5) il Segretario

6) il Tesoriere

7) il Comitato tecnico-scientifico

I SOCI

 

Articolo 7

7.0 1 Sono Soci i cittadini d’ambo i sessi e di qualsiasi nazionalità che condividano le finalità del CeSim, ne promuovano e sostengano le attività e versino la quota sociale annuale, se stabilita dal regolamento.

Articolo 8

8.01 L’adesione all’associazione verrà chiesta un qualità di:

1) ricercatore, se svolge o programma attività di ricerca, a qualsiasi titolo;

2) esperto, se possiede meriti professionali riconosciuti dal comitato tecnico-scientifico;

3) emerito, se ha svolto, a livello elevato, attività scientifiche che rientrino nelle finalità sociali;

4) sostenitore, offrendo un congruo contributo per la realizzazione delle finalità dell’Associazione;

8.02. L’aspirante socio dovrà presentare la domanda insieme al curriculum al Consiglio Direttivo ed al Comitato tecnico-scientifico, che decideranno entro 30 giorni, a maggioranza. In caso negativo potrà presentare nuova domanda dopo sei mesi.

8. 03 I soci hanno pari diritti. Ogni socio dispone di un voto.

8.04 Possono aderire al CeSim anche enti pubblici, gruppi, associazioni. La richiesta, firmata dal legale rappresentante, segue le modalità previste per le adesioni singole. Nelle assemblee l’organizzazione conta come un singolo socio.

8.05. I soci sono tenuti a rispettare lo Statuto ed il regolamento. In caso di comportamento discordante che rechi pregiudizio o danno all’associazione il Consiglio direttivo applica le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dal CeSim.

8.06. La qualifica di socio può venir meno per le seguenti motivazioni:

a) per dimissioni scritte;

b) per morosità di tre anni nel versamento della quota;

c) per incompatibilità, se partecipa ad attività avviate da altre associazioni, senza informare preventivamente e formalmente l’associazione;

d) per deliberazione motivata dell’Assemblea dei soci.

8.07. Contro tali decisioni il socio può presentare ricorso entro 30 giorni

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 9

Compiti dell’assemblea 

9.01. L’assemblea è sovrana e può essere ordinaria o straordinaria.

Decide sulle materie previste dal presente statuto nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo degli aderenti sottopongono all’esame.

9.02 In ogni caso sono riservate alla competenza dell’assemblea, in assemblea oridnaria:

a) l’approvazione del bilancio;

b) l’approvazione del regolamento interno;

b) la nomina del Consiglio direttivo;

c) la nomina del tesoriere;

d) la nomina segretario;

e) la nomina del Comitato tecnico-scientifico.

9.03 L’assemblea straordinaria delibera sui seguenti argomenti:

a) le modificazioni dello statuto;

b) la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei Soci.

9.04 All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

9.05

Articolo 10

Diritto di voto

10.01 Hanno diritto di voto i soci iscritti nel libro dei soci.

10.02 Il socio moroso non può partecipare alle decisioni dei soci.

Articolo 11

Modalità di adozione delle decisioni dei soci

10.01 Le decisioni dei soci sono sempre adottate mediante deliberazione assembleare assunta ai sensi di quanto disposto dal presente statuto.

Articolo 12

Convocazione dell’Assemblea

12.01 L’assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente almeno un volta l’anno e può essere convocata su decisione del Presidente, della maggioranza del Direttivo o della maggioranza del Comitato tecnico-scientifico o di almeno un terzo dei soci.

12.02 La convocazione è effettuata con avviso spedito con qualsiasi mezzo di comunicazione - ivi compreso telefax e posta elettronica, che assicuri la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare - al domicilio dei soci almeno 8 (otto) giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

12.03 Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

12.04 L’assemblea ordinaria e quella straordinaria deliberano in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

12.05 L’assemblea dei soci, con voto a maggioranza qualificata, può inserire nell’ordine del giorno nuovi argomenti non previsti in convocazione.

12.06 Le deliberazioni assembleari, come pure i bilanci, sono a disposizione dei soci. 

Articolo 13

Partecipazione e svolgimento dell’adunanza assembleare

13.01 Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci cui spetta il diritto di voto che risultino iscritti nel libro soci.

13.02 L’assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio e video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In tal caso è necessario che:

a) sia consentito al Presidente, di accertare inequivocabilmente l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari

oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione

simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;

d) ove non si tratti di assemblea totalitaria, vengano indicati nell’avviso di convocazione i

luoghi audio/video collegati a cura della società nei quali gli intervenuti potranno affluire dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il segretario.

Articolo 14

Rappresentanza dei soci

14.01 Il socio può liberamente farsi rappresentare in assemblea anche da un soggetto non socio. La rappresentanza in assemblea deve essere conferita con delega scritta consegnata al delegato anche via telefax o via posta elettronica con firma digitale.

14.02 La regolarità della delega sarà accertata dal Presidente dell’assemblea.

14.03 La delega non può essere conferita che per una sola assemblea e non può essere rilasciata in

bianco.

14.04 La delega non può essere conferita ai titolari di cariche sociali.

Articolo 15

Verbalizzazione

15.01 Le decisioni dell’assemblea dei soci devono constare da verbale redatto senza ritardo e sottoscritto dal Presidente e dal segretario.

15.02 Il verbale deve indicare:

a) la data dell’assemblea;

b) anche in allegato l’identità dei partecipanti;

c) le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire anche per allegato l’identificazione dei soci favorevoli astenuti o dissenzienti.

15.03 Nel verbale devono essere riassunte su richiesta dei soci le loro dichiarazioni pertinenti all’ordine del giorno.

15.04 Il verbale dell’assemblea deve essere redatto senza ritardo nei tempi necessari per la rapida esecuzione delle decisioni e deve essere trascritto tempestivamente a cura dell’organo amministrativo nel libro delle decisioni dei soci.

Articolo 16

Il Presidente

16.01 L’assemblea dei soci è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vicepresidente o da persona designata dagli intervenuti.

16.02 Il Presidente ha pieni poteri per accertare il diritto dei soci a partecipare all’assemblea, in proprio o per delega, per constatare se essa sia regolarmente costituita e possa deliberare, per stabilire le modalità di votazione, per regolare la discussione sugli argomenti all’ordine del giorno.

16.03 Il Presidente dell’Assemblea è assistito da un segretario nominato dall’assemblea stessa.

16.04 Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci, dura in carica tre anni e può essere rieletto. Nella fase costitutiva dell’Associazione è eletto di Soci fondatori facenti parte del Direttivo.

16.05 Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione nei contatti con le istituzioni e con i terzi.

16.06 Il Presidente ha la piena responsabilità legale dell’Associazione.

16-07 Il Presidente può delegare in tutto o in parte i suoi poteri di rappresentanza al Vicepresidente, tramite incarico scritto.

Articolo 17

Il Vicepresidente

17.01 Il vice Presidente sostituisce il presidente in caso di suo impedimento o su autorizzazione scritta.

Articolo 18

Il Consiglio Direttivo

17.01 Il Direttivo è composto da un minimo di 3 membri e da un massimo di 9. È eletto dall’Assemblea dei soci, con voto a maggioranza semplice. Dura in carica 3 anni e nel corso del triennio può essere revocato con la maggioranza di 2/3.

Nella fase costitutiva dell’Associazione è formato dai Soci fondatori.

17.02 Il direttivo si riunisce in media 2 volte l’anno ed è convocato da:

a) il Presidente

b) da almeno 2 membri dello stesso, su richiesta motivata;

c) richiesta scritta motivata , presentata da almenoil 305 dei soci.

17.03 Il Direttivo è l’organo esecutivo e coadiuva il presidente ed il segretario nella direzione dell’associazione secondo le linee di programma deliberate dall’assemblea dei soci ed in linea con le finalità dell’associazione.

17.04 I suoi compiti sono:

a) predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

b) formalizzare le proposte per la gestione dell’associazione;

c) elaborare il bilancio preventivo;

d) elaborare il bilancio consuntivo;

e) stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie dei soci.

17.05 Il Direttivo nomina i membri del Comitato tecnico-scientifico.

Articolo 20

Il Segretario Tesoriere

20.01 Il Segretario dell’Associazione è nominato dal Presidente, fra i membri del Consiglio Direttivo; dura in carica 3 anni e può essere rinominato.

20.02 Il Segretario ha potere di firma e di rappresentanza legale ed la piena responsabilità amministrativa dell’Associazione. È tenuto ad adempiere ad ogni incombenza amministrativa, ivi compresa la tenuta dei libri sociali.

20.03 In caso di assenza del Segretario o di sue dimissioni scritte. Il Presidente nomina un sostitutivo provvisorio che potrà essere il Presidente stesso o uno dei membri del Direttivo o del Comitato Tecnico, nell’attesa di nuove elezioni.

Articolo 21

Il Comitato tecnico-scientifico

21.01 Il Comitato tecnico-scientifico è costituito da almeno cinque membri competenti nelle materie di cui all’art. 3

, nominati dal consiglio Direttivo e decade con la decadenza dello stesso. Per il primo triennio sarà costituito dai Soci fondatori

BILANCIO, PATRIMONIO, RISORSE

Articolo 22

Bilancio

22.01 L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione perché possa essere consultato dai soci.

Articolo 23

Patrimonio

23.01 Costituiscono il patrimonio dell’Associazione :

a) le quote sociali e gli eventuali contributi volontari degli associati;

b) i contributi di altre persone fisiche e giuridiche;

c) eventuali donazioni, erogazioni, lasciti;

d) eventuali entrate per attività e servizi svolti.

Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti sono accette dall’assemblea, che delibera sull’utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

Articolo 24

Risorse

24.01 Le risorse dell’Associazione saranno impiegate essenzialmente per gli scopi di cui al presente statuto. È vietato distribuire, anche in modo diretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale nel corso della vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Articolo 25

Scioglimento e liquidazione

25.01 In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea dei Soci stabilisce le modalità della liquidazione, nominando uno o più liquidatori, fermo restando che il patrimonio residuo sarà destinato ad altra associazione con finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, dopo aver sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, N. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

NORME TRANSITORIE

Articolo 26

Norme transitorie

26.01 Il presente statuto può essere modificato in ogni momento dall’Assemblea dei Soci convocata per l’occasione.

Chi siamo

Il Centro Studi “Identità e Memoria” (CeSim) è stato costituito a Sassari nel 2017 per promuovere e diffondere la cultura della ricerca, della formazione e della divulgazione, in qualsiasi campo della conoscenza, con particolare riguardo ai valori identitari dei popoli, in un quadro euro-mediterraneo e secondo un approccio interdisciplinare.

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